L´inserimento di un nuovo rene nelle donne comporta un rischio di rigetto acuto del 10 % più alto rispetto al uomini. Al contrario il gentil sesso è meno soggetto alla perdita del trapianto per rigetto cronico.
Alcuni studiosi americani hanno pubblicato il loro resoconto sulla rivista Transplantation. Una équipe dell´università del Michigan (USA) ha passato in rassegna oltre 73mila casi, registrati presso la banca dati americana dei trapianti. La possibilità che si verifichi un rigetto cronico cresce notevolmente con l´età ma nel caso degli uomini è maggiore.
Questa eventualità è dovuta alle differenze di tipo ormonale, immunologiche e dell´invecchiamento che contraddistinguono i due sessi.
Per questo, per ottimizzare la sopravvivenza a lungo termine - concludono - nelle donne sarebbe necessario proporre strategie diverse che tengano conto di questi studi.
fonte: www.italiasalute.it