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Il Trapianto di Organi
Data: 16/1/06
Conoscenza e sensibilità per la vita.


Migliaia di persone in Italia e nel mondo, colpite da gravi patologie a carico di organi vitali, ritornano ad una vita normale grazie ad un intervento importante:
il trapianto di organi.
Sebbene da alcuni anni nel nostro paese si verifichi un costante incremento delle donazioni di organi, sono ancora 9000 le persone gravemente malate in attesa di un donatore.
Oggi comunque grazie alla conoscenza e alla sensibilità, la donazione di organi raggiunge una delle espressioni più significative e forti.
Chiunque potrebbe trovarsi nel bisogno (purtroppo su questa eventualità ognuno deve riflettere), perciò è fondamentale non lasciare che dubbi, pregiudizi od informazioni errate o scorrette impediscano di compiere un atto di grande solidarietà umana e sociale.
La donazione di organi avviene esclusivamente dopo che sia stato fatto tutto per salvare il paziente ( condizione alla quale si arriva nel momento in cui il nostro cervello perde la capacità di funzionare a causa di lesioni irreversibili ).
E´ lo stato che viene definito "morte encefalica": il cervello non è più in grado di inviare messaggi al resto del corpo per farlo funzionare.
Ogni persona può essere un donatore, di organi o solo di tessuti. Anche gli anziani con più di 80 anni possono donare, ad esempio, il fegato e le cornee. Lo stato di salute antecedente la morte e la funzione degli organi durante le 6 ore di osservazione successive al decesso vengono attentamente valutati dai medici prima di proporre la donazione.
Ovviamente non è possibile decidere a chi verranno trapiantati i nuovi organi, questi vengono assegnati in base alle condizioni di urgenza degli ammalati in lista d´attesa ed alla compatibilità clinica del donatore con le persone in attesa di trapianto.
Inoltre, è proibito dalla legge conoscere per i familiari del donatore, l’identità della persona trapiantata.
Questi, tuttavia, potranno essere comunque felici, nel sapere che la persona salvata dal proprio caro con la donazione può riprendere a lavorare, viaggiare, fare sport: riprendono insomma a vivere
La qualità della vita dei trapiantati è, nella maggioranza dei casi, ottimale: come esempio si possono ricordare le giovani donne che, dopo un trapianto hanno potuto portare a termine una o più gravidanze e diventare madri felici.
Grazie ai progressi della medicina sono inoltre sempre più rari e più controllabili i casi di rigetto.
Il nostro presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, riguardo la donazione di organi dichiarò pochi mesi dopo la sua elezione : "La donazione è l´espressione più alta di sentimento, quello dell´amore per la vita, è l´affermazione del diritto a sperare, nonostante quelle realtà, ineluttabili, che spesso sconvolgono e condizionano direttamente il corso dell´esistenza umana”.
Noi non possiamo fare altro che a donare e continuare a sperare con lui. Sempre.

Valerio Nasetti





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Ultimo Aggiornamento: 20.08.2007 - 10:54:33