Creato negli Stati Uniti il primo fegato artificiale che utilizza cellule umane per filtrare il sangue dei pazienti con insufficienza epatica.
Il dispositivo, in sperimentazione all´Universita´ del North Carolina, a Chapel Hill, permettera´ la sopravvivenza dei pazienti in attesa di trapianto. In uno studio preliminare, il fegato artificiale ´umano´ e´ stato efficace nel migliorare la funzionalita´ epatica di 13 dei 16 pazienti sottoposti al trattamento.
I dispositivi finora utilizzati si basano o su filtri meccanici, che riescono a rimuovere solo parzialmente le tossine dal sangue, o utilizzano cellule epatiche di maiale, con il rischio, secondo gli esperti, di trasmettere al paziente virus o malattie sconosciute. L´apparecchio sviluppato in America e´ il primo che usa, invece, cellule di fegato umano.
La ´dialisi´ epatica prevede che il paziente sia collegato alla macchina da un catetere infilato in una vena del collo. Il sangue, dopo essere passato attraverso un filtro meccanico che elimina i primi prodotti di scarto, prima di tornare in circolo, viene purificato da alcune ´cartucce´ che contengono le cellule epatiche.
´´E´ sicuramente un importante passo avanti - commenta alla Bbc on line Nigel Hugues, della fondazione inglese per lo studio del fegato - Forse potremo un giorno curare i pazienti con insufficienza epatica senza la necessita´ di un trapianto´´.
fonte: www.italiasalute.it